Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Bando Scoperta Imprenditoriale II

Agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno

   
SETTORI Industria, agroindustria, artigianato, servizi alle imprese
SPESE FINANZIATE Personale, strumentazione e apparecchiature, consulenze e servizi, licenze e brevetti
BENEFICIARI Imprese di qualsiasi dimensione, centri di ricerca che realizzano progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno d’Italia
TIPO DI AGEVOLAZIONE Finanziamento agevolato e contributo
APERTURA 7 ottobre 2026

 

PRESENTAZIONE

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto ministeriale 19 maggio 2026, ha disciplinato il nuovo intervento Scoperta imprenditoriale II, finanziato dal Fondo per la crescita sostenibile e finalizzato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nelle Regioni meno sviluppate.

La misura sostiene la valorizzazione economica dell’innovazione, la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione, anche in coerenza con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 505.801.524,89 euro. Una quota pari al 60% delle risorse è riservata a progetti proposti da PMI e reti di imprese; all’interno di tale riserva, il 25% è destinato a micro e piccole imprese.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni, anche in forma collaborativa:

  • imprese che esercitano attività industriali, incluse le imprese artigiane;
  • imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  • Centri di ricerca.

Possono partecipare come co-proponenti di progetti congiunti anche imprese agricole, Organismi di ricerca e imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese industriali o agro-industriali.

ll progetto può essere realizzato congiuntamente da massimo tre proponenti, con almeno una PMI e con quota minima del 10% dei costi ammissibili per ciascun partecipante, mediante contratto di rete, consorzio, accordo di partenariato o altra forma contrattuale stabile.

In alternativa, una PMI o piccola impresa a media capitalizzazione può presentare il progetto come singola proponente, coinvolgendo soggetti esterni indipendenti per servizi di ricerca, consulenza R&S o ricerca contrattuale per almeno il 10% dei costi complessivi.

 

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti. I progetti devono introdurre significativi avanzamenti tecnologici e non devono limitarsi alla sola fase di ricerca. Inoltre, devono riguardare almeno una delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs):

  • materiali avanzati e nanotecnologia;
  • fotonica e micro/nano elettronica;
  • sistemi avanzati di produzione;
  • tecnologie delle scienze della vita;
  • intelligenza artificiale;
  • connessione e sicurezza digitale.

I progetti devono essere realizzati in una o più unità locali ubicate nelle Regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

I progetti devono inoltre prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 1.000.000 euro e 5.000.000 euro e, per le imprese, non superiori al 60% della media del fatturato degli ultimi due esercizi del singolo proponente.

L’avvio deve essere successivo alla presentazione della domanda e comunque non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione. La durata deve essere compresa tra 18 e 36 mesi, con possibilità di proroga motivata non superiore a 6 mesi.

I progetti devono rispettare il principio DNSH.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese e i costi relativi alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, quali:

  • personale del soggetto proponente impiegato nel progetto, limitatamente a tecnici, ricercatori e personale ausiliario; sono esclusi i costi del personale amministrativo, contabile e commerciale;
  • strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo di utilizzo nel progetto; se utilizzati solo in parte, sono ammissibili le quote di ammortamento relative al periodo progettuale;
  • servizi di consulenza, ricerca contrattuale e altri servizi utilizzati per le attività di R&S, inclusa l’acquisizione o licenza di risultati di ricerca, brevetti e know-how a condizioni di mercato;
  • spese generali relative al progetto;
  • materiali utilizzati per lo svolgimento delle attività progettuali.

 

AGEVOLAZIONE CONCESSA

Le agevolazioni sono concesse, entro i limiti delle intensità massime di aiuto e delle soglie di notifica del regolamento GBER, nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  • finanziamento agevolato pari al 40% dei costi e delle spese ammissibili;
  • contributo diretto alla spesa pari al 40% per piccole imprese, 35% per medie imprese e 30% per grandi imprese.

Per gli Organismi di ricerca, l’agevolazione è concessa esclusivamente come contributo diretto alla spesa, pari al 60% dei costi di ricerca industriale e al 40% dei costi di sviluppo sperimentale.

Il finanziamento agevolato non è assistito da garanzie, ha durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre a un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e comunque entro il limite massimo di 3 anni dalla concessione. Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione.

L’agevolazione non è cumulabile, sulle medesime spese, con misure pubbliche che prevedono divieti di cumulabilità; resta in ogni caso fermo il divieto di doppio finanziamento.

 

MODALITA’ E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE

La domanda e la documentazione devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il portale del Soggetto gestore, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dei giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 7 ottobre 2026. La procedura di compilazione guidata sarà disponibile dal 24 settembre 2026.

Lo sportello resta aperto fino all’esaurimento delle risorse. Le domande sono trattate in ordine cronologico giornaliero: quelle presentate nello stesso giorno sono considerate pervenute nello stesso istante. Se le risorse residue non coprono tutte le domande dello stesso giorno, l’accesso all’istruttoria avviene in base al punteggio di solidità economico-finanziaria; in caso di parità prevale il progetto con il minor costo.

L’istruttoria è articolata in due fasi: verifica formale di completezza documentale e dei requisiti, da completare entro 20 giorni, e successiva valutazione istruttoria entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, salve eventuali interruzioni per richieste di integrazione.

La graduatoria di accesso alla fase istruttoria è formata in ordine decrescente sulla base degli indicatori economico-finanziari previsti dall’allegato 2 del bando.

La valutazione istruttoria riguarda caratteristiche tecnico-economico-finanziarie del proponente, coerenza con le finalità della misura, rispetto DNSH, fattibilità tecnica, sostenibilità economico-finanziaria, qualità tecnica, impatto del progetto, pertinenza e congruità dei costi.

I criteri di valutazione riguardano: caratteristiche del soggetto proponente, qualità della proposta progettuale e impatto del progetto. Il provvedimento direttoriale definirà punteggi massimi, soglie minime e punteggi premiali connessi a rating di legalità e certificazione della parità di genere.

La presente scheda ha solo scopo informativo. Zenit Project Lab Srl declina ogni responsabilità in caso di errori o lacune. I contenuti della scheda potranno essere oggetto di aggiornamento e approfondimento senza periodicità prestabilita. Per qualsiasi chiarimento e approfondimento potete contattarci all’indirizzo email info@zenitprojectlab.it.