Legge Regionale 1/2000 Regione Veneto
| SETTORI | Tutti |
| SPESE FINANZIATE | Macchinari, impianti, arredi, opere murarie, autocarri furgonati, software, e-commerce, impianti a fonti rinnovabili, sistemi e apparati di sicurezza |
| BENEFICIARI | PMI a prevalente partecipazione femminile e libere professioniste in forma singola e associata |
| TIPO DI AGEVOLAZIONE | Contributo a fondo perduto |
| APERTURA | dal 12 al 26 maggio 2026 |
PRESENTAZIONE
La Regione del Veneto sostiene le PMI a prevalente partecipazione femminile e le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria, nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi.
La dotazione finanziaria iniziale del bando è pari a 3 milioni di euro. Una quota di euro 750.000,00 è riservata alle domande presentate dalle professioniste.
Sono ammissibili progetti di avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, nonché interventi di rinnovo e ampliamento di attività esistenti realizzati in Veneto.
SOGGETTI BENEFICIARI
Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI) dei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi che rientrano in una delle seguenti tipologie:
- imprese individuali il cui titolare è una donna residente nel Veneto da almeno due anni;
- società di persone o società cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- società di capitali in cui la maggioranza dei componenti dell’organo di amministrazione è costituita da donne residenti nel Veneto da almeno due anni o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne residenti nel Veneto da almeno due anni;
- consorzi costituiti per almeno il 51 per cento da imprese femminili
- professioniste iscritte agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali contenute nell’elenco di cui al comma 7 all’articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge, residenti da almeno due anni in Veneto. In caso di professioniste operanti in forma associata; l’Associazione professionale o lo Studio associato devono essere costituiti in maggioranza da donne residenti nel Veneto da almeno due anni.
Tali requisiti devono:
- sussistere alla data del 21 aprile 2026;
- permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza dal diritto al contributo concesso con conseguente revoca totale dello stesso.
L’impresa o la professionista, al momento della presentazione della domanda, a pena di inammissibilità, deve possedere i seguenti requisiti:
a) in caso di PMI (incluse le professioniste operanti in forma societaria): essere regolarmente iscritta al Registro delle Imprese istituito presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio, alla data del 7 marzo 2025; è sufficiente l’iscrizione come impresa “inattiva”.
b) in caso di professioniste operanti in forma singola o associata: essere iscritte agli ordini professionali oppure aderire alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 ed essere in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi della medesima legge n. 4 del 2013.
PROGETTI FINANZIABILI
Sono ammissibili i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali e i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente.
Il progetto ammesso all’agevolazione deve essere concluso ed operativo entro il termine perentorio del 17 dicembre 2026 e comunque entro la data di presentazione della domanda di saldo, se precedente.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese relative a beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie:
– per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria)
- a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
- b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 15.000,00);
- c) autocarri furgonati a esclusivo uso aziendale (spesa forfettaria di euro 14.000,00);
- d) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 12.000,00);
- e) spese per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili:
- f) software e realizzazione di sistemi e-commerce;
- g) spese per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 10.000,00);
- h) spese generali (spesa forfettaria di euro 3.500,00);
– per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria:
- a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
- b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo di euro 5.000,00);
- d) opere murarie e di impiantistica (limite massimo di euro 5.000,00);
- f) software e realizzazione di sistemi e-commerce;
- g) spese per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (limite massimo di euro 3.000,00);
- h) spese generali (spesa forfettaria di euro 2.000,00)
Le spese devono essere sostenute:
- dalle PMI e professioniste operanti in forma societaria e loro consorzi a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, per le imprese di nuova costituzione, dalla data di iscrizione al Registro delle Imprese, se successiva;
- dalle professioniste operanti in forma singola o associata a partire dal 1° gennaio 2026 e, comunque, a partire dalla data di inizio attività indicata nel Modello AA ../.. “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA” o nel “Certificato di attribuzione del numero di partita IVA” rilasciato dall’Agenzia delle Entrate territorialmente competente, se successiva.
Le spese devono essere pagate interamente entro il 16 dicembre 2025 e devono essere riferite a beni e servizi acquistati a condizioni di mercato da terzi.
AGEVOLAZIONE CONCESSA
L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% delle spese ammissibili ed è così determinata:
a) per le PMI (escluse le professioniste operanti in forma societaria):
- nel limite massimo di euro 51.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170.000,00;
- nel limite minimo di euro 6.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20.000,00.
b) per le professioniste operanti in forma singola, associata o societaria:
- nel limite massimo di euro 12.000,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 40.000,00;
- nel limite minimo di euro 3.600,00 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 12.000,00,
Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 20.000,00 per le PMI e a euro 12.000,00 per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria.
È prevista una premialità aggiuntiva di euro 5.000,00 per i beneficiari che, tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, assumano a tempo indeterminato ricercatori universitari, stagisti oppure neolaureati da non oltre 24 mesi.
In fase di rendicontazione, la spesa rendicontata e ritenuta ammissibile dovrà essere almeno pari al 60% dell’importo originariamente riconosciuto in fase di ammissione all’agevolazione, e, in ogni caso, non inferiore a euro 20.000,00 per le PMI e a euro 12.000,00 per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria.
Le agevolazioni sono concesse ai sensi e nei limiti del Regolamento “de minimis” n. 2025/2831 della Commissione.
MODALITA’ E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE
La domanda può essere compilata e presentata a partire dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026 fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
Le domande di contributo saranno valutate sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria.
Alla chiusura dei termini di presentazione delle domande è definita una graduatoria provvisoria finalizzata alla definizione dell’ordine di avvio ad istruttoria delle domande presentate. La graduatoria provvisoria è formata mediante l’attribuzione automatica di un punteggio basato sulla rispondenza del progetto ai seguenti criteri di priorità:
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Cod. |
Criterio |
Punteggio |
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A |
Personale femminile in organico al 31/12/2025 con contratto a tempo indeterminato o apprendistato |
fino a 3: 0,7; da 4 a 9: 1; da 10 a 15: 1,3; oltre 15: 2 |
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B |
Contratti di assunzione a tempo indeterminato e/o apprendistato di solo personale femminile attivati dal 01/01/2023 al 31/12/2025, anche se conclusi |
n.1: 0,5; n.2: 1,2; n.3: 1,7; n.4: 2,5; oltre 4: 3 |
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C |
Contratti di assunzione di persone con disabilità aggiuntivi rispetto agli obblighi di legge, al 31/12/2025 |
1: 1,7; 2: 2,3; oltre 2: 3 |
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D |
Numero di soci/associati giovani (età < 36 anni) nella compagine alla data della domanda |
n.1: 0,8; n.2: 1,6; oltre 2: 2,4 |
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E |
Adozione di misure aziendali a sostegno della natalità ed esigenze di cura |
n.1: 1,5; n.2: 2; n.3: 2,5; oltre 3: 3 |
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F |
Impresa a forte consumo di energia secondo Comunicazione 2023/C 101/03 |
2 |
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G |
Intervento localizzato in un Comune della ZLS Porto di Venezia – Rodigino |
0,5 |
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H |
Intervento localizzato in area di crisi industriale non complessa |
0,5 |
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I |
Intervento localizzato in territorio interamente montano |
0,5 |
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L |
Possesso del rating di legalità |
0,4 |
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M |
Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 |
0,4 |
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N |
Certificazione UNI EN ISO 14001:2015 |
0,4 |
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O |
Registrazione EMAS |
0,4 |
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P |
Certificazione UNI CEI EN ISO 50001:2018 |
0,4 |
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Q |
Certificazione UNI ISO 45001:2018 |
0,4 |
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R |
Certificazione della parità di genere UNI PdR 125:2022 |
0,8 |
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S |
Impresa di Maestro Artigiano riconosciuta ai sensi della L.R. 34/2018 |
0,6 |
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|
T |
Impresa titolare di attività inclusa nell’elenco regionale dei luoghi storici del commercio |
0,6 |
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Saranno avviate ad istruttoria, in ordine decrescente di punteggio, tutte le domande rientranti nei limiti di finanziabilità in base alla dotazione finanziaria del bando.



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