PR FESR 2021-2027 Friuli Venezia Giulia – Linea a3.4.2
| SETTORI | Tutti |
| SPESE FINANZIATE |
Macchinari, attrezzature, arredi, hardware, software, licenze, brevetti, know-how, servizi di consulenza qualificata, servizi e lavorazioni, formazione del personale |
| BENEFICIARI | PMI |
| TIPO DI AGEVOLAZIONE | Contributo a fondo perduto |
| APERTURA | dal 15 gennaio 2026 al 17 marzo 2026 |
PRESENTAZIONE
Il bando sostiene la realizzazione di progetti di crossfertilizzazione (cross innovation) tra imprese tradizionali e imprese culturali e creative (ICC), favorendo lo sviluppo di prodotti, processi o servizi innovativi/originali e il trasferimento di conoscenze tra settori economici differenti.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 2.590.000 euro
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda esclusivamente le imprese tradizionali, che:
- siano PMI;
- siano costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno 36 mesi;
- abbiano sede legale o unità operativa attiva in Friuli Venezia Giulia.
Le imprese culturali e creative (ICC) possono partecipare esclusivamente come partner fornitori, ma non possono essere beneficiarie dirette del contributo. I partner fornitori devono avere almeno una sede legale od operativa/unità operativa attiva all’interno del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia già alla data di presentazione della domanda di sovvenzione da parte dell’impresa tradizionale (proponente).
Non possono essere coinvolti,in qualità di fornitori, le associazioni, le fondazioni, i consorzi, le reti d’impresa, liberi professionisti, lavoratori autonomi e le persone fisiche.
PROGETTI AMMISSIBILI
Sono finanziabili progetti di cross innovation, intesi come piani di investimenti produttivi sviluppati attraverso una collaborazione commerciale tra:
- una PMI tradizionale (proponente)
- almeno una impresa culturale e creativa (partner fornitore)
Il progetto deve essere finalizzato allo sviluppo di un prodotto, processo o servizio innovativo/originale, in qualsiasi settore economico-produttivo.
Non sono ammessi progetti legati a singoli eventi culturali, manifestazioni o spettacoli.
Ogni impresa tradizionale può presentare un solo progetto.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute e strettamente connesse al progetto, tra cui:
- acquisto di macchinari, attrezzature, arredi e hardware;
- acquisizione di software, licenze, brevetti e know-how;
- servizi di consulenza qualificata (analisi, progettazione, marketing, ricerca);
- servizi e lavorazioni (prototipi, test, sviluppo prodotto, comunicazione);
- formazione del personale collegata al progetto (max 10.000 euro);
- spese per garanzie fideiussorie (max 5.000 euro).
Il progetto deve avere un valore di spesa compreso tra 80 mila euro e 180 mila euro (Iva esclusa).
Almeno il 50% della spesa ammissibile deve essere sostenuta presso le imprese culturali e creative partner.
AGEVOLAZIONE CONCESSA
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto (sovvenzione) pari al 75% della spesa ammissibile.
Il contributo è concesso nel rispetto dei massimali “de minimis”.
MODALITA’ E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE
La domanda è predisposta e presentata dalle ore 10.00 del giorno 15 gennaio 2026 fino alle ore 16.00 del giorno 17 maggio 2026.
La procedura è valutativa a graduatoria. I progetti sono valutati da una Commissione di valutazione sulla base di criteri quali:
- qualità e innovatività del progetto;
- solidità tecnica ed economico-finanziaria;
- efficacia della collaborazione tra impresa tradizionale e ICC;
- contributo alla sostenibilità ambientale;
- elementi premiali (imprenditoria femminile/giovanile, inclusione, sostenibilità).



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