Friuli Venezia Giulia

Incentivi all’insediamento 2025-2026

Legge regionale 20 febbraio 2015, n. 3, art. 6

   
SETTORI Produzione e servizi
SPESE FINANZIATE

Investimenti, efficientamento energetico, produzione di energia rinnovabile e idrogeno, studi e consulenze ambientali ed energetiche

BENEFICIARI PMI e grandi imprese
TIPO DI AGEVOLAZIONE Contributo a fondo perduto
SCADENZA 20 marzo 2026

 

PRESENTAZIONE

L’incentivo supporta l’avvio di nuovi insediamenti produttivi e tecnologici, l’ampliamento e la riconversione di imprese già esistenti in Friuli Venezia Giulia. Gli interventi devono essere localizzati in aree specifiche della regione, quali agglomerati industriali, distretti, il Comune di Cividale del Friuli, aree montane svantaggiate e complessi produttivi degradati. 

Tali interventi devono garantire il raggiungimento di uno o più dei seguenti obiettivi:

  • Aumento della competitività delle imprese e delle filiere regionali, anche sui mercati esteri.
  • Promozione dell’innovazione attraverso nuovi prodotti, servizi o metodi.
  • Generazione di nuova occupazione, con almeno 3 nuovi addetti per PMI e 10 per grandi imprese, consolidando lo sviluppo locale.
  • Miglioramento delle performance ambientali delle imprese, riducendo il fabbisogno energetico, le emissioni e ottimizzando il consumo di risorse.
  • Responsabilità sociale e ambientale, mediante impegni come assunzioni di disoccupati, smart working, mobilità sostenibile e certificazioni ISO 50001.

La misura mira inoltre ad attrarre nuovi investimenti da imprese manifatturiere e del terziario avanzato esterne alla regione, contribuendo alla crescita e sostenibilità del tessuto produttivo regionale.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono presentare domanda le PMI e le grandi imprese operanti nei settori della produzione e dei servizi. Le imprese devono essere localizzate o localizzare l’attività in Friuli Venezia Giulia nelle aree ammesse, quali

  • Agglomerati industriali dei Consorzi di sviluppo economico locale o aree dei distretti industriali.
  • Comune di Cividale del Friuli.
  • Aree destinate a insediamenti industriali e artigianali nei Comuni montani svantaggiati.
  • Aree dei complessi produttivi degradati.
  • Aree nei Comuni in cui insistono agglomerati dei Consorzi o nei Comuni soci dei Consorzi.

Per le imprese che localizzano l’attività nelle zone assistite è richiesto un contributo finanziario privato pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, senza sostegno pubblico.

Le imprese devono soddisfare i seguenti requisiti generali:

  • Regolarità rispetto alle norme sulla sicurezza sul lavoro.
  • Personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza.
  • Pieno e libero esercizio dei propri diritti.
  • Non essere in liquidazione o soggette a procedure concorsuali.
  • Separazione delle attività per chi opera in settori esclusi (produzione primaria pesca/acquacoltura, trasformazione/commercializzazione pesca, produzione primaria agricola, attività connesse all’esportazione, aiuti subordinati all’uso di prodotti/servizi nazional)

 

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili al finanziamento gli interventi che prevedono la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi o tecnologici avanzati, ampliamenti, riconversioni produttive di imprese esistenti, progetti di tutela ambientale per autoconsumo (efficienza energetica e rinnovabili), studi e consulenze ambientali ed energetiche.

Gli interventi devono essere localizzati presso una sede/unità locale in Friuli Venezia Giulia nei siti indicati dal bando, come agglomerati industriali dei Consorzi di sviluppo economico locale, aree dei distretti industriali, Comune di Cividale del Friuli, aree montane svantaggiate, complessi produttivi degradati.

Il costo totale dell’iniziativa deve essere di almeno 1 milione di euro per grandi imprese e 500 mila euro per PMI; deve essere garantito un impatto occupazionale positivo minimo di 3 addetti per le PMI o di 10 addetti per le grandi imprese.

Devono inoltre essere garantiti almeno 2 obiettivi tra assunzione di disoccupati, smart working, mobilità sostenibile, piano di welfare aziendale, sistema ISO 50001.

Deve essere altresì garantito il miglioramento delle performance ambientali, con riduzione del fabbisogno energetico, emissioni, consumo d’acqua, rifiuti e miglioramento della salubrità dei luoghi di lavoro.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. Spese per investimenti nelle zone assistite: attivi materiali (terreni, immobili, impianti, macchinari), attivi immateriali (brevetti, licenze), costi salariali stimati (2 anni), opere edili.
  2. Spese per investimenti nelle aree non assistite: attivi materiali e immateriali, costi salariali stimati (2 anni), opere edili, investimento iniziale o acquisizione di attivi da stabilimento chiuso.
  3. Spese in regime “de minimis”: consulenze esterne, pubblicità/promozione, costi certificazione di spesa.
  4. Spese per efficienza energetica – infrastrutture diverse dagli edifici: materiali/impianti/componenti, installazione/posa, opere murarie, spese tecniche.
  5. Spese per efficienza energetica – edifici: materiali/impianti/componenti, posa, opere murarie, spese tecniche, esclusioni per cogenerazione e apparecchiature a combustibili fossili.
  6. Spese per interventi di produzione di energia rinnovabile e idrogeno: impianti FER, idrogeno rinnovabile, CAR, storage elettrico e termico, produzione di biocarburanti.
  7. Studi e servizi di consulenza ambientale ed energetica: studi e consulenze da soggetti certificati.

Nono sono ammissibili le spese sostenute prima della presentazione della domanda, arredi e attrezzature non funzionali, lease-back, scorte, beni/materiali usati, consulenze ordinarie, canoni manutenzione, garanzie bancarie, imposte/tasse, IVA, costi salariali apprendisti.

 

AGEVOLAZIONE CONCESSA

I contributi a fondo perduto sono concessi nel rispetto dei seguenti massimali:

  • Investimenti in zone assistite:
    • Province di Udine e Gorizia: Micro/Piccole 35% (max €1,5 mln), Medie 25% (max €1,5 mln), Grandi 15% (max €3 mln).
    • Provincia di Pordenone: Micro/Piccole 30% (max €1,5 mln), Medie 20% (max €1,5 mln), Grandi 10% (max €3 mln).
  • Investimenti in aree non assistite: Micro/Piccole 20% (max €1,0 mln), Medie 10% (max €1,0 mln); Grandi non ammissibili.
  • Regime de minimis: Micro/Piccole 50%, Medie 50%, entro i massimali del Reg. (UE) 2023/2831.
  • Efficienza energetica – infrastrutture diverse dagli edifici: Micro/Piccole 25%, Medie 20%, Grandi 15% (+5% in aree assistite).
  • Efficienza energetica – edifici: Micro/Piccole 45%, Medie 35%, Grandi 25% (+5% in aree assistite).
  • Produzione energia da FER, idrogeno rinnovabile, cogenerazione ad alto rendimento: Micro/Piccole 50%, Medie 40%, Grandi 30%.
  • Studi e servizi di consulenza ambientale/energia: Micro/Piccole 80%, Medie 70%, Grandi 60%.

 

MODALITA’ E TEMPISTICHE DI PRESENTAZIONE

Le domande di contributo possono essere prsentate dalle ore 09:30 del 22 dicembre 2025 ed entro le ore 16:00 del 20 marzo 2026.

L’istruttoria delle domande viene effettuata con procedura valutativa svolta secondo le modalità del procedimento a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande che abbiano raggiunto il punteggio minimo di 60 punti.

 

 

 

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