Fondo rotazione anticrisi attività produttive FSC
| INVESTIMENTI AMMISSIBILI | Investimenti immobiliari e mobiliari, immobilizzazioni immateriali, spese tecniche |
| BENEFICIARI | Pmi operanti in specifici settori Ateco, Pmi artigiane e Pmi cooperative |
| TIPO DI AGEVOLAZIONE | Finanziamento agevolato, locazione finanziaria agevolata |
| SCADENZA | fino a esaurimento risorse disponibili |
PRESENTAZIONE
La Regione Veneto, attraverso il Fondo di Rotazione Anticrisi Attività Produttive, supporta le imprese venete per la concessione di finanziamenti agevolati e a fondo perduto per affrontare una fase di forte incertezza connessa alle evoluzioni del contesto internazionale.
Il Fondo ha una dotazione complessiva di 21 milioni di euro.
SOGGETTI BENEFICIARI
Sono ammissibili alle agevolazioni le PMI operanti nei settori di seguito specificati:
- PMI non artigiane e non costituite in forma cooperativa: Codici Ateco A01.61, C, D, E, F, G, H, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, Q87, Q88, R90.02, R90.03.02, R90.03.09, R91, R92, R93, S95, S96.
- PMI artigiane e PMI cooperative operanti in tutti i settori
Possono beneficiare dell’intervento del Fondo le PMI che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:
- avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto.
- non essere definite “imprese in difficoltà” ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti
- non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- non presentare sulla posizione globale di rischio esposizioni classificate come “sofferenze”, e non devono presentare esposizioni nei confronti del Finanziatore classificate come inadempienze probabili o scadute e/o sconfinanti deteriorate;
- essere considerate economicamente e finanziariamente sane sulla base del modello di scoring del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.
INTERVENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili le iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti e gli interventi di supporto finanziario di seguito dettagliati.
A) INVESTIMENTI
Sono ammissibili le seguenti iniziative:
1) Investimenti immobiliari
- Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.
- Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.
2) Investimenti mobiliari
- Acquisto di impianti produttivi macchinari, attrezzature e hardware.
- Acquisto di arredi.
- Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici.
- Acquisto di automezzi targati e natanti ad esclusivo uso aziendale.
3) Immobilizzazioni immateriali
Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate
4) Spese tecniche
Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidati all’esterno, connessi con il programma di investimento, e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità (max 10% dell’investimento complessibo). Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite.
Tutti i costi devono avere carattere di oneri pluriennali (costi ammortizzabili) e come tali devono essere contabilizzati. I beni il cui acquisto è oggetto di agevolazione non potranno essere ceduti o dismessi per l’intera durata dell’operazione agevolata.
Relativamente a tali tipologia di spese si specifica quanto segue:
- Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio degli investimenti s’intende, a seconda di quale condizione si verifichi prima, la data di inizio dei lavori di costruzione relativi agli investimenti oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibili gli investimenti.
- Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute e pagate dal Beneficiario dopo l’avvio dell’investimento.
- Sono ammessi investimenti di importo minimo pari a euro 20.000,00 e massimo pari a euro 250.000,00
- Sono ammissibili esclusivamente gli investimenti rappresentati da voci di spesa di importo unitario non inferiore a euro 100 (al netto di IVA ed oneri).
- Sono sempre escluse le spese relative a materiali di consumo, minuteria ed altri beni non pertinenti.
- Le spese inerenti gli “impianti tecnologici” (a titolo esemplificativo e non esaustivo: elettrico, idrosanitario, di condizionamento, antincendio, rilevazione fumi) rientrano nella tipologia di spesa “impianti, attrezzature, macchinari e arredi” e sono ammissibili, in caso di adeguamento per messa a norma, solo qualora non siano già scaduti i termini previsti dalla normativa di riferimento.
- Gli interventi su immobili di terzi sono ammissibili limitatamente alle opere di ordinaria manutenzione e di adeguamento alla specifica attività esercitata. Le spese relative agli acquisti di materiale sono finanziabili a condizione che siano fatturate le spese per posa e messa in opera corrispondenti al medesimo materiale.
- L’acquisto di un terreno è ammissibile solo qualora alla data della domanda di ammissione alle agevolazioni lo stesso sia edificabile.
- Gli investimenti in immobili destinati all’esercizio dell’attività sono ammissibili solo per immobili classificati in categorie catastali pertinenti l’attività esercitata.
- La nuova costruzione di immobili è ammessa solo in caso di ampliamento. I terreni sui quali viene realizzata la nuova costruzione potranno anche non essere di proprietà della PMI richiedente purché alla stessa sia stato riconosciuto, con atto notarile, il diritto di superficie per un periodo non inferiore alla durata del finanziamento agevolato richiesto.
- L’acquisto di locali e fabbricati esistenti è ammissibile solo nei casi in cui la data fine lavori dichiarata al Comune dall’impresa costruttrice sia antecedente la data del rogito di almeno 12 mesi.
- La compravendita di beni immobili per l’esercizio dell’attività non è ammissibile se il titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa acquirente (più in generale “soggetto acquirente”) è anche venditore ovvero titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa venditrice (più in generale “soggetto venditore”). Negli altri casi, qualora sussistano rapporti di coniugio, parentela o affinità (fino al terzo grado) tra “soggetto acquirente” e “soggetto venditore”, deve essere prodotta una recente perizia giurata di stima del bene oggetto della compravendita, redatta da un professionista esterno abilitato non legato da vincoli di coniugio, parentela o affinità (fino al terzo grado) con entrambe le parti.
- L’acquisto di arredi è ammissibile solo per le PMI la cui sede operativa presenti un Codice Attività prevalente nel settore del commercio e dei servizi di cui alla Legge Regionale n. 1 del 1999.
- L’acquisto di autovetture è ammissibile solo per soggetti che svolgono attività prevalente di agente di commercio (nella misura massima di una sola autovettura per agente in regola con i versamenti ENASARCO), autoscuole (per autovetture speciali destinate all’attività di scuola guida), attività di autonoleggio con conducente/taxi e attività funebre (per le sole autovetture speciali). Non è ammissibile l’acquisto di mezzi di trasporto targati da destinare ad attività di noleggio senza conducente o di locazione onerosa.
- L’acquisto di beni usati e rigenerati è ammissibile solo relativamente a impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware acquistati da rivenditore autorizzato e coperti da garanzia del fornitore all’acquisto di durata non inferiore a 12 mesi. L’acquisto di autovetture usate è ammissibile solo relativamente ad autovetture classificate “Chilometri Zero” acquistate da soggetti che svolgono come attività prevalente quella di agente di commercio.
- È ammissibile l’acquisto di mezzi commerciali immatricolati autocarro (max 3 posti a sedere) il cui uso sia pertinente all’attività della PMI.
- Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di un’azienda o di un ramo d’azienda da soggetti terzi (non è ammissibile l’acquisto da coniuge, parenti o affini fino al terzo grado), rappresentate dall’acquisto di attrezzature e beni aziendali il cui valore risulti in modo analitico dall’inventario dei beni ceduti, parte integrante dell’atto di cessione d’azienda.
- Sono ammissibili esclusivamente le spese riguardanti investimenti completi (non sono ammissibili fatture in acconto se non accompagnate dalle relative fatture a saldo) e dotati di autonomia funzionale.
B) SUPPORTO FINANZIARIO
Sono previsti i seguenti interventi di valore compreso tra euro 20.000,00 ed euro 250.000,00:
1) Ricapitalizzazione aziendale
Per un importo massimo non superiore a quello delle sottostanti operazioni di aumento di capitale sociale già deliberate e sottoscritte nei dodici mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione.
2) Riequilibrio finanziario aziendale
Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi.
3) Consolido passività bancarie a breve
Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione.
4) Altre iniziative di supporto finanziario
Operazioni di supporto finanziario a fronte di:
- crediti insoluti;
- crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni;
- rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;
- anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi;
- fabbisogno straordinario di liquidità.
Relativamente agli interventi di supporto finanziario si precisa quanto segue:
Ricapitalizzazione aziendale: è perfezionabile secondo due modalità:
a. Finanziamento agevolato erogabile all’impresa in presenza di aumento di capitale già deliberato e sottoscritto per almeno pari importo dai soci, i quali effettueranno i versamenti nelle casse sociali in maniera dilazionata, in corrispondenza delle scadenze di rimborso del finanziamento stesso (“prestito partecipativo”);
b. Finanziamento agevolato subordinato a contestuale aumento di capitale, di almeno pari importo, da parte dei soci. L’erogazione del finanziamento è subordinata all’avvenuto versamento dell’aumento nelle casse sociali.
In entrambi i casi, l’operazione dovrà avvenire esclusivamente con apporto di denaro fresco (non utilizzo delle riserve).
Riequilibrio finanziario aziendale: finanziamento agevolato a medio-lungo termine a supporto del capitale circolante per importo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. Il magazzino di riferimento è quello relativo alla natura dell’attività prevalente della PMI richiedente (commerciale/turistica o produttiva).
Consolido passività bancarie a breve: finanziamento agevolato finalizzato ad interventi di consolidamento di debiti bancari a breve termine connessi a pregressi investimenti produttivi. Si consolidano esclusivamente gli utilizzi per scoperto di conto corrente bancario (affidamenti a revoca per elasticità di cassa); l’importo massimo consolidabile è quello risultante dalla sommatoria dei saldi di tutti i c/c per elasticità di cassa (attivi e passivi), avuto riguardo al minore tra gli importi rinvenienti alle scadenze degli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione. In caso di affidamenti promiscui è necessario produrre una dichiarazione della Banca circa l’effettivo utilizzo al netto delle anticipazioni.
Altri interventi di supporto finanziario: finanziamenti agevolati concessi a fronte delle fattispecie elencate. In particolare:
a. Crediti insoluti: sono ammissibili gli importi relativi ai crediti insoluti sorti nei 18 mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione;
b. Crediti maturati verso le Pubbliche Amministrazioni: sono ammissibili gli importi relativi ai soli crediti maturati e già scaduti;
c. Rimborsi di finanziamenti a medio – lungo termine: per un importo non superiore all’ammontare delle rate di finanziamento e/o dei canoni di leasing pagate negli ultimi 24 mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione. Sono ammissibili solo le rate relative ad operazioni di finanziamento /leasing attivate a fronte di investimenti aziendali. In ogni caso non sono ammissibili le operazioni attivate per l’acquisto o la realizzazione di immobili destinati alla cessione o alla locazione;
d. Anticipazioni su ordini e/o contratti: l’ammontare minimo da documentare, per singola operazione di fornitura, non può essere inferiore a Euro 5.000,00 (cinquemila/00) IVA esclusa. Non sono ammissibili gli importi relativi a fatture già emesse e riscosse alla data della domanda di agevolazione;
e. Fabbisogno straordinario di liquidità: dietro presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa nelle forme previste dal DPR n. 445/2000.
AGEVOLAZIONE CONCESSA
Le operazioni agevolate possono essere realizzate con le seguenti forme tecniche:
a) Finanziamento agevolato;
b) Leasing agevolato:
c) Forma mista (esclusivamente per gli investimenti mobiliari e le immobilizzazioni immateriali)
Per le iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti sono previsti i seguenti limiti:
- Importi: min € 20.000,00 – max € 2.000.000,00
- Durata operazioni immobiliari: min 36 mesi – max 120 mesi
- Durata operazioni miste: min 36 mesi – max 84 mesi
- Durata operazioni dotazionali: min 36 mesi – max 60 mes
- Quota di provvista pubblica: 50% (40% per operazioni immobiliari)
- Eventuale contributo a fondo perduto: fino a un massimo del 15% per le micro e piccole imprese e del 10% per le medie
Per le iniziative finalizzate alla fornitura e installazione di impianti fotovoltaici sono previsti i seguenti limiti:
- Importi: min € 20.000,00 – max € 500.000,00
- Durata operazioni: min 36 mesi – max 60 mesi
- Quota di provvista pubblica: 50%
- Contributo a fondo perduto: fino a un massimo del 20% per le micro e piccole imprese e del 10% per le medie così calcolato:
– 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, max € 8.000;
– 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, max € 32.000;
– 1.000 €/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW, max € 50.000;
Per le iniziative di supporto finanziario sono previsti i seguenti limiti:
- Importi: min. € 20.000,00 – max. € 250.000,00
- Durata: min 36 mesi – max 60 mesi
- Quota di provvista pubblica: 50%
MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo
l’agevolazione “a sportello”.
Unitamente al modulo domanda, dovrà essere presentata la seguente documentazione:
- copia di un documento d’identità del sottoscrittore in corso di validità
- documentazione necessaria per la verifica dei requisiti di PMI;
- informazioni su compagine sociale, dettaglio affidamenti e altre agevolazioni pubbliche già ottenute;
- copia dell’ultimo bilancio approvato completo dei previsti allegati (per le imprese individuali e le società di persone: modello “Unico”);
- per le imprese che, alla data di presentazione della domanda non abbiano ancora chiuso il primo bilancio, la situazione economica e patrimoniale di periodo;
- situazione contabile aggiornata;
- budget (conto economico previsionale) dell’esercizio in corso (documento obbligatorio solo per le imprese di nuova costituzione che non dispongono di un bilancio già approvato e/o della corrispondente situazione economico-patrimoniale);
- copia della delibera di concessione dell’affidamento da parte del Finanziatore prescelto (documento obbligatorio per le domande presentate per il tramite di un Confidi, se non Finanziatore o di un’Associazione o Organizzazione imprenditoriale);
- copia della delibera di concessione della garanzia consortile a supporto dell’operazione bancaria di finanziamento (solo per le operazioni che beneficiano di garanzia consortile);
- altra documentazione obbligatoria prevista in base alla tipologia di intervento.
L’istruttoria delle richieste di agevolazione è svolta mediante la procedura valutativa secondo le modalità del procedimento a sportello.



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