Brevetti, marchi, disegni e software rappresentano sempre più un patrimonio strategico per le imprese innovative.
Anche nel 2026 si rinnova l’attenzione verso gli strumenti pubblici destinati a sostenere la tutela e, soprattutto, la valorizzazione economica della proprietà intellettuale.
Tra le misure più attese vi sono Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, i tre incentivi promossi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per supportare le micro, piccole e medie imprese nella protezione e nello sfruttamento dei propri asset immateriali.
In attesa di definizione delle date di apertura degli sportelli 2026, le imprese interessate possono iniziare fin d’ora a verificare i requisiti e a costruire una strategia di valorizzazione della proprietà intellettuale, in modo da essere pronte alla pubblicazione dei nuovi bandi.
Brevetti+: dalla tutela dell’invenzione alla sua valorizzazione sul mercato
Brevetti+ è la misura dedicata alle PMI che dispongono di un brevetto o, ricorrendone le condizioni previste dal bando, di una domanda di brevetto e intendono investire nella sua valorizzazione economica.
Non si tratta quindi di un contributo per sostenere i costi di deposito del brevetto. L’obiettivo è accompagnare l’impresa nella fase successiva: trasformare l’invenzione brevettata in un prodotto, un processo o una tecnologia effettivamente utilizzabile e commercializzabile.
Brevetti+ finanzia l’acquisizione di servizi specialistici relativi a tre grandi aree:
- progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, anche attraverso Proof of Concept e prototipazione;
- organizzazione e sviluppo, comprese analisi di mercato e strategie commerciali;
- trasferimento tecnologico, inclusi accordi di licenza, accordi di segretezza e collaborazioni con università ed enti di ricerca.
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili e fino a un massimo di 140.000 euro, elevabile all’85% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere e, in specifiche circostanze di collaborazione con enti pubblici di ricerca, fino al 100%.
Per quali imprese può essere particolarmente interessante?
Brevetti+ può rappresentare un’opportunità significativa per startup e PMI innovative che abbiano già superato la fase puramente sperimentale e debbano affrontare attività quali la realizzazione del prototipo industriale, l’ingegnerizzazione, i test, la certificazione del prodotto, la definizione della strategia produttiva o l’accesso a nuovi mercati.
È quindi uno strumento particolarmente efficace quando il brevetto non viene considerato come un punto di arrivo, ma come il punto di partenza di un progetto di industrializzazione e sviluppo commerciale.
Disegni+: valorizzare design e modelli registrati
Per le imprese nelle quali forma, design ed estetica costituiscono una componente determinante della competitività, lo strumento di riferimento è Disegni+.
La misura sostiene la valorizzazione economica di disegni e modelli già registrati, finanziando servizi specialistici esterni finalizzati alla loro messa in produzione e/o introduzione sul mercato.
Lo strumento incentivai, tra gli altri, servizi per la realizzazione di prototipi e stampi, consulenze sulla catena produttiva e sui materiali innovativi, certificazioni di prodotto o di sostenibilità, analisi di mercato, attività di comunicazione e consulenze legali per la tutela da contraffazioni o per la definizione di accordi di licenza.
E’ previsto un contributo fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 60.000 euro, con intensità elevata all’85% per le imprese dotate della certificazione della parità di genere.
Marchi+: proteggere il brand sui mercati europei e internazionali
Se Brevetti+ e Disegni+ sono orientati alla valorizzazione dell’innovazione tecnologica e del design, Marchi+ interviene sulla tutela di uno degli asset più importanti per la crescita commerciale dell’impresa: il brand. La misura è tradizionalmente articolata in due linee:
- Misura A, dedicata alla registrazione dei marchi dell’Unione europea presso EUIPO
- Misura B, dedicata alla registrazione internazionale dei marchi attraverso OMPI/WIPO.
Tra le spese ammesse rientrano le tasse di deposito e registrazione e diversi servizi specialistici, tra cui progettazione grafica del marchio, assistenza al deposito, ricerche di anteriorità e assistenza legale in caso di opposizioni o rilievi.
Marchi+ prevede, per la Misura A, un contributo pari all’80% delle spese ammissibili fino a 6.000 euro per marchio e, per la Misura B, un contributo pari al 90% fino a 9.000 euro per marchio. Le percentuali erano ulteriormente incrementate per le imprese con certificazione della parità di genere.
Marchi+ può essere quindi particolarmente interessante per le PMI che stanno programmando un processo di internazionalizzazione e intendono proteggere preventivamente il proprio brand nei mercati nei quali operano o intendono entrare.
Perché è importante prepararsi prima dell’apertura dei bandi
Le precedenti edizioni dimostrano che per queste misure la tempestività è essenziale.
Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ sono infatti gestiti attraverso procedure valutative a sportello, nelle quali assume particolare importanza l’ordine di presentazione delle domande e la disponibilità residua delle risorse.
Nell’edizione 2025 gli sportelli hanno registrato un assorbimento estremamente rapido delle dotazioni: Brevetti+ è stato chiuso per esaurimento delle risorse poche ore dopo l’apertura degli sportelli per la presentazione delle domande.
Per questo motivo non è consigliabile attendere la data di apertura per iniziare ad analizzare il progetto.
Le imprese potenzialmente interessate dovrebbero verificare in anticipo la titolarità e lo stato dei propri brevetti, marchi, disegni e modelli, individuare gli investimenti necessari alla loro valorizzazione, selezionare i servizi specialistici da acquisire e predisporre un progetto coerente con la strategia industriale e commerciale dell’impresa.
Non solo Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: gli altri incentivi per la proprietà intellettuale
Una strategia efficace di valorizzazione della proprietà intellettuale non dovrebbe tuttavia limitarsi alla partecipazione a un singolo bando.
Nel 2026 le imprese possono valutare anche altri strumenti agevolativi, potenzialmente complementari.
Patent Box
Il Patent Box consente alle imprese di beneficiare di una maggiorazione fiscale del 110% dei costi di ricerca e svilupposostenuti in relazione a determinati beni immateriali utilizzati direttamente o indirettamente nell’attività d’impresa.
Tra gli asset interessati rientrano software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli.
La misura può quindi assumere un ruolo particolarmente rilevante per le imprese che sostengono investimenti strutturali nello sviluppo e nel miglioramento dei propri asset immateriali, affiancando agli incentivi a fondo perduto una significativa agevolazione di carattere fiscale.
Fondo PMI – SME Fund EUIPO
A livello europeo opera inoltre lo SME Fund – Ideas Powered for Business, promosso dalla Commissione europea e gestito da EUIPO.
L’edizione 2026 è aperta dal 2 febbraio al 4 dicembre 2026, salvo precedente esaurimento delle risorse, e prevede voucher destinati a ridurre i costi sostenuti dalle PMI per la protezione della proprietà intellettuale.
Il Fondo interviene su attività relative a marchi, disegni e modelli, brevetti, IP Scan e altre forme di tutela della proprietà intellettuale.
L’elevata domanda rende anche in questo caso fondamentale muoversi tempestivamente: al 30 agosto 2026 i fondi relativi ai Voucher 1 – IP Scan e Voucher 2 – marchi, disegni e modelli risultano già esauriti, mentre sono ancora accessibili il Voucher 3 dedicato ai brevetti e il Voucher 4 relativo alle varietà vegetali comunitarie.
Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo
Per le imprese che sviluppano invenzioni attraverso veri e propri progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale rimane inoltre centrale il Credito d’imposta Ricerca e Sviluppo.
Per le attività di R&S ammissibili la disciplina vigente riconosce, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2031, un credito pari al 10% della base di calcolo, nel limite massimo annuale di 5 milioni di euro.
Lo strumento può assumere particolare rilevanza nella fase precedente alla brevettazione, quando l’impresa sostiene i costi necessari a superare le principali incertezze scientifiche o tecnologiche e a sviluppare nuovi prodotti, processi o tecnologie.
Come può supportarti Zenit Project Lab
Zenit Project Lab supporta le imprese nell’individuazione e nella gestione degli strumenti di finanza agevolata più adatti a sostenere la tutela e la valorizzazione della proprietà intellettuale.
L’attività può partire da un’analisi del portafoglio di progetti e asset immateriali dell’impresa per individuare brevetti, software, marchi, disegni e modelli potenzialmente valorizzabili e verificare successivamente l’accesso alle diverse agevolazioni disponibili.
In vista delle nuove edizioni di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, è consigliabile avviare questa verifica con anticipo, così da arrivare all’apertura degli sportelli con il progetto, i fornitori e la documentazione già impostati.
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