Legge di Bilancio

Novità della Legge di Bilancio 2026

 

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199 del 30 dicembre 2025) definisce un insieme di interventi mirati a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, con l’introduzione di una maxi-maggiorazione sul costo di acquisto dei beni realizzati nell’Unione Europea (iperammortamento), il rifinanziamento della Nuova Sabatini e dei crediti di imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES)..

 

Incentivi per investimenti e innovazione

Iperammortamento 2026

Per i soggetti titolari di reddito d’impresa che realizzano investimenti in nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive situate in Italia, è prevista una maggiorazione del costo di acquisto rilevante ai fini dell’ammortamento.

L’incremento è pari:

  • al 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
  • al 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni
  • al 50% per quella tra 10 e 20 milioni di euro.

L’agevolazione si applica ai beni realizzati in Paesi UE o SEE e acquistati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028; sono esclusi quindi i prodotti extraeuropei e i moduli fotovoltaici a bassa efficienza. Rientrano nel beneficio sia i beni materiali e immateriali interconnessi, in linea con il paradigma ex Industria 4.0, sia gli impianti destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

Contestualmente, sono stati rivisti e riformulati gli allegati A e B che individuano le categorie di beni ammessi all’incentivo.

L’iperammortamento potrà essere cumulato con il credito d’imposta della Zes unica Mezzogiorno, ma non sulle stesse voci di costo. 

 

Rifinanziamento Nuova Sabatini

Viene incrementata la disponibilità per la Nuova Sabatini con 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027.

 

Credito d’Imposta ZES e ZLS

Il credito d’imposta dedicato alle Zone Economiche Speciali (ZES), che rappresenta una leva cruciale per stimolare investimenti e crescita economica in aree strategiche, è stato prorogato fino al 2028. Le risorse stanziate sono pari a 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028. Gli operatori dovranno comunicare le spese ammissibili all’Agenzia delle Entrate tra il 31 marzo e il 30 maggio di ogni anno di riferimento.

Per le aziende che svolgono attività o realizzano investimenti all’interno delle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), la Legge di Bilancio 2026 introduce un credito d’imposta a favore degli investimenti in ambito logistico effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028. Le risorse stanziate per l’agevolazione ammontano a 100 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028.

L’accesso al beneficio è comunque condizionato al rispetto di specifici adempimenti procedurali: è richiesta una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate da presentare tra il 31 marzo e il 30 maggio, seguita da una comunicazione di conferma degli investimenti realizzati, da trasmettere nel periodo compreso tra il 3 e il 17 gennaio dell’anno successivo.

 

Agevolazioni per le filiere turistiche

Al fine di favorire in modo concreto il processo di ammodernamento del tessuto imprenditoriale del settore turistico, la manovra prevede uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro per il periodo 2026-2028, pari a 50 milioni di euro per ciascun anno per l’erogazione di contributi, anche a fondo perduto, destinati a incentivare gli investimenti privati lungo le filiere del turismo, comprese quelle a carattere industriale e commerciale. I criteri tecnici di accesso e le modalità di presentazione delle istanze saranno stabiliti da un apposito decreto attuativo, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge

 

Agevolazioni per i settori agricoltura e pesca

E’ previsto un credito d’imposta del 40% per investimenti in beni strumentali nuovi effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 28 settembre 2028 (limite investimento 1 milione di euro).

 

Investimenti delle imprese energivore
E’ riconosciuto un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali effettuati nel 2025 per le imprese a forte consumo di energia elettrica o gas.

La misura, finanziata con 10 milioni e non soggetta al principio DNSH, ricalca il modello della Transizione 5.0 ma utilizza risorse nazionali anziché fondi PNRR.

 

Incentivi all’occupazione

Incentivi per assunzioni di donne e giovani

Per l’arco temporale compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 è prevista l’introduzione di un esonero contributivo parziale sui contributi previdenziali in caso di assunzione di lavoratori non dirigenziali con contratto a tempo indeterminato o di stabilizzazione di rapporti già in essere. L’intervento è pensato per incentivare l’occupazione dei giovani e delle donne in condizioni di svantaggio, con una particolare attenzione alle aree ricomprese nella ZES Unica.

 

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